Accessibilità e Cultura: una priorità

IL MINISTRO BRAY: “L’ACCESSIBILITÀ AI LUOGHI DI CULTURA È UNA PRIORITÀ”

Da: http://www.superabile.it

Il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo presenta il progetto “Percorsi”, promosso dalla Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma: saranno rimosse la barriere architettoniche nelle aree archeologiche del Foro Romano e del Palatino

ROMA – Il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Massimo Bray, ha partecipato questa mattina alla presentazione del progetto ‘Percorsi’, promosso dalla Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma, con l’obiettivo di abbattere le barriere architettoniche presenti nelle aree archeologiche del Foro Romano e del Palatino.

“‘Percorsi‘ e’ un progetto che rende più facile muoversi nel Foro Romano e sul Palatino- ha detto Bray- L’accessibilità ai luoghi della cultura, attraverso strumenti che si inseriscano con garbo e in maniera reversibile all’interno di contesti preziosi e delicati come il Foro Romano e il Palatino, e’ una delle priorità più importanti che ci dobbiamo porre per una vera crescita culturale della società”.

“Quest’anno il Mibac tramite la direzione generale per la valorizzazione, ha finanziato con 110.000 euro l’accesso al Palatino a pavimentazione liscia da via di San Gregorio- ha concluso Bray- su un totale di più di 800.000 sul territorio nazionale destinati all’accessibilità dei beni del patrimonio culturale”.

(7 ottobre 2013)

MELMI: un Ponte Italia-Australia

Torniamo oggi a parare di Atlha Onlus (www.atlhaonlus.eu) associazione milanese che si occupa di tempo libero per persone disabili, e di un progetto concluso con successo questo week-end: MELMI, un Ponte Italia-Australia.

Cosa è MELMI? Un progetto che lega due paesi e due città, MI-lano e MEL-bourne, ai due estremi del pianeta, per promuovere lo scambio di esperienze, il confronto, la relazione, il viaggio come esperienza, la collaborazione… MELMI è “uno scambio prima di tutto culturale, incentrato su esperienze, buone pratiche, relazioni, ma anche su occasioni di confronto e riflessione, su opportunità concrete di vivere in prima persona la vera autonomia”.

Atlha ha quindi ospitato a Milano, dal 23 settembre al 6 ottobre, una delegazione di 19 Australiani, tra cui 10 giovani disabili.

Fabiola Beretta, presidente di Atlha Onlus, descrive così il progetto: “l’esperienza MELMI costituisce un esempio positivo della fattibilità del cambiamento e della responsabilità individuale per realizzarlo, e costituisce altresì un invito a lavorare insieme, istituzioni, enti, agenzie, mass media, aziende, per realizzare contesti di vita sempre più inclusivi”.

Lo scambio di quest’anno è però solo l’ultima tappa di un percorso più lungo: i rapporti tra Atlha e l’Australia iniziano nel 2006 quando, dopo un primo viaggio esplorativo di un gruppo Atlha alla scoperta della terra dei canguri, si sono stretti forti legami con l’amministrazione comunale di Melbourne e diverse realtà locali impegnate nella promozione della cultura dell’inclusione e dell’accessibilità. La connessione tra i due poli del mondo è cresciuta fino al 2010, quando si è svolto il primo scambio tra le due città rappresentate da due delegazioni, una italiana e una australiana, entrambe composte da giovani disabili, veri protagonisti dello scambio, operatori del settore e rappresentanti istituzionali. Nel 2012 è seguita poi la seconda fase: una nuova delegazione di Atlha è partita per Melbourne, seguita dal gruppo di Australiani che è appena ripartito da Milano.

Il confronto con Melbourne è stato proficuo: dallo scambio è nato un piano di azione sulla mobilità e la realizzazione di un parco ludico accessibile (ne abbiamo parlato anche noi: https://bircle.wordpress.com/2013/05/28/girasolidarieta-2013-inaugurata-la-prima-area-ludica-accessibile-a-milano/),con l’inaugurazione il 25 maggio scorso di un’area ludica accessibile, il Beautiful Park.

Testimonianze di viaggio: cosa ne pensano i partecipanti?

Dal Comunicato Stampa di ATLHA

“Siamo andati in Australia da soli!!
Con l’Atlha siamo andati fino in Australia, da soli, senza le nostre famiglie. Abbiamo sperimentato in prima persona come una grande città come Melbourne possa essere facile da girare, con la nostra carrozzina o coi mezzi pubblici. Incredibile, siamo andati in altalena per la prima volta nella nostra vita, a più di trent’anni!! Abbiamo visto che i bambini disabili possono giocare con gli altri bambini perché molti giochi pubblici sono accessibili e abbiamo capito, e questa è la cosa davvero importante, che anche noi abbiamo il diritto di andare dove vogliamo, di spostarci liberamente, di godere di piena autonomia.
E allora io, trentacinquenne in sedia a rotelle, per la prima volta in vita mia, ovviamente senza dire niente a mia madre, al ritorno dall’Australia ho deciso di prendere il treno da sola ….vado a Padova da sola, in treno! Penso che il mio non sia coraggio ma la stanchezza di dover fare molte rinunce, cosa che d’ora in avanti non farò più”.

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Quando A. ha saputo che avrebbe partecipato ad un viaggio in Australia era molto titubante ed insicura: non sapeva come reagire perché questa non solo era una notizia inaspettata (non si immaginava certo che a metà anno avrebbe partecipato ad una vacanza!), ma oltretutto non capiva bene cosa volesse dire andare in Australia, in aereo! La notizia di partire era comunque una splendida notizia per A.: dopo la titubanza iniziale, ha iniziato a chiedere informazioni a tutti quanti, e man mano che la situazione diventava più chiara, era sempre più entusiasta e contenta. La gioia è diventata incontenibile: era carica, eccitata, molto protagonista, cercava di attirare l’attenzione di tutti quanti, perché a tutti doveva raccontare che partiva per l’Australia. La settimana prima della partenza era molto concentrata a capire le nostre spiegazioni e soprattutto cercava di assorbire tutte le nostre rassicurazioni, quasi per chiuderle bene dentro di sé e tirarle fuori al momento opportuno. Col passare dei giorni, A. Si è rilassata sempre più: il giorno della partenza era molto seria, come una viaggiatrice esperta! Anche se cercava di non farlo vedere, era molto agitata, soprattutto perché non aveva mai preso un aereo ed in fondo non sapeva neanche che cosa fosse! Nonostante le nostre spiegazioni, per lei era difficile immaginare e capire che cosa significava volare: addirittura era convinta di doversi portare il pigiama e le ciabatte per la notte (“perché altrimenti come faccio a dormire!”).

Questa era un’occasione unica per A.: noi che le siamo stati accanto, abbiamo percepito che lei ha vissuto questa fase, prima della partenza, come se fosse in una bolla di sapone, dove gli educatori le spiegavano cosa volesse dire prendere un aereo, andare dall’altra parte del mondo, non poterci sentire per telefono perché costava troppo vista la distanza, avere degli orari completamente opposti (“ma come è possibile che qui è giorno e là è notte?”), intuendo però che lei prendeva per vere le nostre spiegazioni solo per il fatto che eravamo noi a dargliele, e non perché le capiva! Questo però non l’ha scoraggiata, anzi l’entusiasmo cresceva di giorno in giorno!

La fase di conoscenza del resto del gruppo prima della partenza è stata fondamentale per A., perché le ha permesso di vedere con i propri occhi le persone che avrebbero affrontato con lei questa avventura, dandole molta sicurezza. Per come l’abbiamo vissuto noi, il fatto che A. abbia limitato i contatti (telefonici o via computer) ha significato che lei, grazie a questi incontri, ha acquisito una certa fiducia nei confronti degli altri partecipanti, tanto da decidere di partecipare ad un viaggio senza il sostegno di nessuno di noi.

Al suo rientro, era molto positiva, felice, contenta e con una grande voglia di condividere con noi educatori e con i compagni tutte le sue avventure! Per alcuni giorni voleva essere ancora al centro dell’attenzione, con l’aria di chi ha portato a termine l’impresa più grande della sua vita! Noi abbiamo visto la nostra A. con uno sguardo diverso, gioioso, ma di una gioia di chi sa di aver fatto qualcosa di unico ed eccezionale!

Atlha in Austria: vacanze in alta quota

Anche quest’anno i ragazzi di Atlha (http://www.atlhaonlus.eu) si sono concessi una vacanza riposante a Serfaus, Austria, per godersi passeggiate, un bagno al laghetto, la funivia fino in alta quota e le prelibatezze del luogo.

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“E così anche le mie prime vacanze SOLA (intendo senza i miei) sono terminate… Mi dispiace tanto, mi stavo divertendo tra passeggiate, funivie, laghetti, tornei di bocce, serate al pub, piscina… Mi sono davvero divertita con voi! Il ricordo più bello è quello del laghetto, quando ho potuto sedermi sull’erba con gli altri e sentirmi “normale”… Davvero bello tuttoooooooooooo!” dice Clara.

E aggiunge: “L’unica cosa che mi ha lasciato perplessa, in termini di accessibilità, è stato il bagno delle camere con i gradini (forse hanno delle inondazioni??? :D) e mi sembra che anche i ragazzi abbiano avuto lo stesso problema (e forse loro avevano pure la vasca, quindi i volontari hanno fatto fatica)… Per il resto mi sembra che sia stata una vacanza bella e accessibile.”

“Tra un torneo di bocce, una serata in compagnia al pub e la gita in pedalò sul lago di Resia, ci siamo goduti il fresco delle Alpi e un sacco di risate tutti insieme” dice Daniela, parte del gruppo.

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Un taxi per i rifugi alpini

Da Oggi.it, un nuovo modo di vivere la montagna, anche a 4 ruote!

Un taxi per i rifugi alpini

Erano anni che volevo tornare a fare un giro per rifugi alpini. Ma ovviamente in sedia a rotelle inerpicarmi per i sentieri di montagna non è possibile. “Ci vorrebbe un amico con un fuoristrada adatto”, ho pensato più volte senza riflettere che gli stessi rifugi, spesso, offrono un servizio di trasporto per cose o persone dalla valle fino alla vetta.

La seggiovia che si inerpica sul monte da una webcam posta in paese

Semplice… a pensarci. Detto fatto. Così per Ferragosto ho raggiunto Foppolo (Bg), un paesino di poco più di 200 abitanti dove, al parcheggio della funivia, mi attendeva Rosvel Cattaneo, l’autista della jeep navetta (per un contatto chiamate 346.2411486, il passaggio costa 7 euro a persona) che mi avrebbe portato fino al rifugio Le Terrerosse. Con un piccolo aiuto riesco a salire sul fuoristrada particolarmente alto per affrontare lo sterrato e i dossi che la strada di montagna presenta.

Ed ecco che i panorami che ricordavo tornano visibili. Le vallate scoscese percorse da piccoli rii che le scavano profonde, i fischi delle marmotte che fanno capolino dalla tane e che appena vedono il bianco della jeep si nascondono rapidissime. Il rifugio è tutto su un piano, quindi superato lo scalino iniziale mi muovo con agilità dalla terrazza al tavolaccio che ci fa da desco. Il cielo coperto e una temperatura che sfiora i 14 gradi (il 15 di agosto!) invitano a sedersi alla tavola imbandita dove di attente polenta taragna con Branzi fuso (è un formaggio della vallata), bocconcini di cervo, scaloppine con pancetta e pere… Anche questo è godersi una passeggiata in alta quota.

Di: Simone Fanti

Fonte: http://blog.ok-salute.it/disabili-una-vita-a-quattro-ruote/2013/08/16/un-taxi-per-i-rifugi-alpini/

Girasolidarietà 2013: inaugurata la prima Area Ludica Accessibile a Milano

25 maggio – Milano Sabato 25 maggio è stata inaugurata a Milano, presso la cascina dell’Atlha Onlus (via Cascina Bellaria 90 – zona parco del Trenno, http://www.atlhaonlus.eu), la prima Area Ludica Accessibile: un’area fornita di tavoli attrezzati con giochi creativi, uno scivolo accessibile, e, soprattutto, della prima altalena in Italia per le carrozzine. L’idea, nata da un viaggio dell’Atlha in Australia tre anni fa, ha finalmente trovato uno spazio nel giardino della Cascina, grazie allo sforzo di Fabiola Beretta, presidente di Atlha, di tutti i collaboratori e i volontari dell’associazione, e di tutti quelli che hanno creduto nel progetto (primi tra tutti gli sponsor). Presenti al taglio del nastro anche l’assessore Majorino e il Gabibbo, per il divertimento dei più piccoli. L’area ludica è una rivoluzione per tutti i bambini, che possono così giocare, divertirsi e crescere insieme; il gioco è stato infatti il tema centrale della giornata: “Tutti i bambini hanno diritto di giocare, tutti i bambini hanno bisogno di giocare”, per celebrare il diritto al gioco di tutti i bambini. Il Girasolidarietà è un evento organizzato dall’Atlha – associazione che si occupa di tempo libero per persone disabili – ormai da più di 5 anni, dall’inaugurazione della nuova sede presso la Cascina Bellaria: dopo l’evento dell’anno scorso sul tema della Moda Inclusiva, quest’anno ci si è dedicati ai bambini e al gioco. Alla tavola rotonda che si è tenuta in mattinata sono intervenuti tra gli altri lo spicoterapeuta Fulvio Scaparro, i bambini della scuola elementare Viscontini e Valerio Conte (CREA) che hanno collaborato con Atlha nello sviluppo del progetto dell’area ludica ideando i giochi e gli elementi in un ciclo di incontri a scuola e presso la cascina, Daniela Bertozzi (Pedagogista di Atlha),  l’architetto Stefano Casciani, Elena Muserra, presidentessa di SMArathon Onlus e Alberto Lodi, genitore. E poi, Bircle, Tooteko e Fifth Element (tutti e tre partecipanti di Changemakers for Expo 2015) per discutere di come le nuove imprese guardino ai temi del sociale. I prossimi passi? L’integrazione dell’area ludica con il parco del Trenno, per ampliarla e renderla fruibile da tutti. Proprio per questo l’Atlha ha promosso una raccolta fondi (http://www.retedeldono.it/progetti/atlha-onlus/corri-per-divertirti-se-corri-per-atlha-ti-diverti-di-più) e ha chiesto l’appoggio di tutti i collaboratori, ma soprattutto delle istituzioni. Foto: Studio Kuamini: http://www.studiokuamini.com

Bircle a DNA Italia

Bircle ha partecipato la scorsa settimana a DNA Italia, la rassegna che si svolge al Lingotto dedicata alla tutela, alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.

All’interno delle sei aree tematiche sviluppate durante DNA, noi di Bircle abbiamo parlato di Creatività e Design dei Servizi e Turismo e Attività Culturali.

Tanti gli spunti e i temi da sviluppare, che trovate nel nostro Storify dell’evento: Bircle a DNA Italia

DNA Italia

Disponibile il video di Bircle a “Fà la Cosa Giusta”

Disponibile ora il video di Bircle a “Fà la cosa giusta” dove, in occasione del tavolo organizzato da Life for All Blog, abbiamo parlato di Fiere ed accessibilità.

Gli altri video realizzati da Lifr For All blog durante la fiera sono disponibili sul canale YouTube del blog: www.youtube.com/user/lifeforallblog

Per il Blog vi rimandiamo invece a www.lifeforall-blog.com

Ecco il video:

Designabile: un concorso per un design inclusivo

Si avvia alla conclusione in questi giorni, in occasione del Salone del Mobile a Milano, il concorso Designabile dedicato alle problematiche di Design for All.La prima fase ha visto protagonisti designer sotto i 32 anni invitati a inviare materiale che rappresenti le loro opinioni sulla disabilità, sul superare le barriere, anche mentali, verso l’inclusione.

Il materiale raccolto costituisce ora, durante il Salone del Mobile, una allestimento presso l’archivio Giovanni Sacchi.

Ma un concorso deve anche avere dei vincitori: una selezione di designer particolarmente brillanti sono infatti stati selezionati per partecipare alla seconda fase del progetto per presentare un concept per un oggetto o spazio pensato nell’ottica del Design For All, proposte che verranno poi valutate da una giuria e selezionate per la terza fase.

È proprio qui che ci troviamo ora: dopo la seconda fase sono stati selezionati i progetti di Sandra Faggiano, Alessandro Giacomelli e Marco Redaelli, Luca Salamone e Giorgia Albanese. Menzioni speciali per Chiara Longo e Aliki Zachariadi, tutti brillanti giovani designer.

Saranno i vincitori del concorso a partecipare in questi giorni come ospiti presso l’officina dell’Archivio Giovanni Sacchi dove potranno realizzare un modello del proprio progetto con l’aiuto di un designer professionista e di un modellista.

I modelli realizzati verranno poi proposti ad alcune aziende del settore, per realizzare un prototipo e verificare l’opportunità di mettere in vendita l’oggetto.

Per tutte le info sull’iniziativa: www.designabile.org