Accessibilità e Cultura: una priorità

IL MINISTRO BRAY: “L’ACCESSIBILITÀ AI LUOGHI DI CULTURA È UNA PRIORITÀ”

Da: http://www.superabile.it

Il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo presenta il progetto “Percorsi”, promosso dalla Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma: saranno rimosse la barriere architettoniche nelle aree archeologiche del Foro Romano e del Palatino

ROMA – Il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Massimo Bray, ha partecipato questa mattina alla presentazione del progetto ‘Percorsi’, promosso dalla Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma, con l’obiettivo di abbattere le barriere architettoniche presenti nelle aree archeologiche del Foro Romano e del Palatino.

“‘Percorsi‘ e’ un progetto che rende più facile muoversi nel Foro Romano e sul Palatino- ha detto Bray- L’accessibilità ai luoghi della cultura, attraverso strumenti che si inseriscano con garbo e in maniera reversibile all’interno di contesti preziosi e delicati come il Foro Romano e il Palatino, e’ una delle priorità più importanti che ci dobbiamo porre per una vera crescita culturale della società”.

“Quest’anno il Mibac tramite la direzione generale per la valorizzazione, ha finanziato con 110.000 euro l’accesso al Palatino a pavimentazione liscia da via di San Gregorio- ha concluso Bray- su un totale di più di 800.000 sul territorio nazionale destinati all’accessibilità dei beni del patrimonio culturale”.

(7 ottobre 2013)

Bircle al Touriscamp 2013

17 maggio Parco Vega di Marghera- Bircle partecipa al Touriscamp 2013, una “non-conferenza collaborativa” sui temi del turismo etico, green, responsabile, accessibile organizzata dal CISET dell’università Ca’ Foscari di Venezia.

Un’occasione per presentare progetti e idee imprenditoriali a diversi stadi, di fronte ad un pubblico istituzionale e ai media, e confrontarsi su nuove proposte per il turismo.

Ottimo il riscontro per Bircle, che ha ottenuto riconoscimenti.

A presentare, Daniela Runchi, COO della Start Up: “è stata una bellissima opportunità per conoscere altre idee e altri progetti e per poter presentare Bircle ad un pubblico nuovo”, racconta.

Sarà ora possibile presentare le idee sul portale di Ethics for Tourism, per avere accesso ad un pool  di investitori e finanziatori.

L’avventura continua!

 

Designabile: un concorso per un design inclusivo

Si avvia alla conclusione in questi giorni, in occasione del Salone del Mobile a Milano, il concorso Designabile dedicato alle problematiche di Design for All.La prima fase ha visto protagonisti designer sotto i 32 anni invitati a inviare materiale che rappresenti le loro opinioni sulla disabilità, sul superare le barriere, anche mentali, verso l’inclusione.

Il materiale raccolto costituisce ora, durante il Salone del Mobile, una allestimento presso l’archivio Giovanni Sacchi.

Ma un concorso deve anche avere dei vincitori: una selezione di designer particolarmente brillanti sono infatti stati selezionati per partecipare alla seconda fase del progetto per presentare un concept per un oggetto o spazio pensato nell’ottica del Design For All, proposte che verranno poi valutate da una giuria e selezionate per la terza fase.

È proprio qui che ci troviamo ora: dopo la seconda fase sono stati selezionati i progetti di Sandra Faggiano, Alessandro Giacomelli e Marco Redaelli, Luca Salamone e Giorgia Albanese. Menzioni speciali per Chiara Longo e Aliki Zachariadi, tutti brillanti giovani designer.

Saranno i vincitori del concorso a partecipare in questi giorni come ospiti presso l’officina dell’Archivio Giovanni Sacchi dove potranno realizzare un modello del proprio progetto con l’aiuto di un designer professionista e di un modellista.

I modelli realizzati verranno poi proposti ad alcune aziende del settore, per realizzare un prototipo e verificare l’opportunità di mettere in vendita l’oggetto.

Per tutte le info sull’iniziativa: www.designabile.org

Daniela racconta Bircle a Changemakers

Riportiamo dal blog di Changemakers l’intervista a Daniela Runchi, COO di Bircle, realizzata in occasione della partecipazione a Bircle a Changemakers for Expo 2015:

Changemakers: Bircle, una startup per rendere il paese più accessibile

woman in wheelchair enjoying summer vacation on the  beach

Rendere il viaggio accessibile a tutti. E’ questo l’obiettivo di Bircle, l’applicazione mobile e web grazie a cui le persone con disabilità motoria possono acquistare guide turistiche specifiche per le proprie esigenze. Andrea Landini, Marcello Coppa, Daniela Runchi e Giuditta Bianca Lurà si stanno preparando a fare le valigie: il 4 marzo inizieranno la loro avventura neltemporary campus di Changemakers, per trasformare la propria idea in un’impresa. Abbiamo incontrato Daniela per parlare di Bircle, della sfida continua di chi lavora per l’accessibilità in Italia e dell’avventura che li aspetta a Milano.

Com’è nata l’idea per Bircle?

Andrea e Marcello volevano sviluppare un progetto sul turismo accessibile.  Non esistono guide turistiche dedicate all’accessibilità dei luoghi ai disabili motori e le informazioni che ci sono non sono abbastanza specifiche, ogni disabilità implica delle esigenze diverse: un locale con due scalini può essere considerato accessibile da una persona che ha difficoltà a camminare e si muove con il bastone, ma per chi è sulla sedia a rotelle lo stesso locale può risultare assolutamente inaccessibile. La necessità era quella di riuscire a creare un database di informazioni standardizzate.

Perché hai iniziato a lavorare al progetto?

In un certo senso non ho potuto farne a meno! Dal 2010 sono volontaria di Atlha Onlus, un’associazione che si occupa di tempo libero per persone disabili e ho provato sulla mia pelle cosa significhi poter viaggiare in modo rilassato. L’anno scorso sono entrata in contatto con Bircle, attraverso un programma universitario che promuove la collaborazione tra gli studenti universitari e le startup. In realtà il programma prevede un coinvolgimento degli studenti limitato nel tempo, io però mi sono appassionata al progetto, abbiamo capito che potevamo lavorare bene insieme e così sono entrata a fare parte del team in modo stabile.

Quali sono le difficoltà che avete incontrato fino ad ora?

E’ stato molto difficile svolgere un’indagine di mercato precisa. Abbiamo fatto fatica a recuperare dati precisi relativi alle persone con disabilità motoria sia in Italia che a livello internazionale. Dal punto di vista tecnico la difficoltà principale è stata la creazione di un sistema di valutazione che potesse essere specifico ma allo stesso tempo intuitivo. La nostra idea è quella di sviluppare delle guide in crowdsourcing, con contenuti creati dagli utenti stessi, la sfida più grossa quindi è stata sicuramente cercare di conciliare lo sviluppo di unsistema di valutazione dei luoghi che potesse essere intuitivo e quindi facilmente utilizzabile da parte dell’utente, ma allo stesso tempo, abbastanza specifico da rispondere alla necessità di ottenere informazioni dettagliate relative alle esigenze delle diverse tipologie di disabilità.

Come ti immagini Bircle, tra 3 mesi, dopo l’avventura di Changemakers?

Tra tre mesi vorremmo che le prime guide di Milano fossero pronte e che ci fosse una versione beta dell’applicazione. Inoltre ci piacerebbe avere dei contatti diretti con gli utenti. Abbiamo deciso di partecipare a Changemakers perché ci sembra in linea con il valore sociale di Bircle e perché il legame con Expo può effettivamente rappresentare un valore aggiunto per il nostro progetto. Per quanto mi riguarda è un’opportunità. Lavorando a Bircle mi sono resa conto che occuparmi di turismo accessibile potrebbe essere quello che voglio davvero fare nella vita.

Fonte: http://changemakers.expo2015.org/bircle-una-startup-per-rendere-il-paese-piu-accessibile/