Milano Centro: la prima guida accessibile di Bircle!

Presentiamo oggi ufficialmente la prima guida accessibile di Bircle: Milano Centro, un percorso che attraversa i luoghi più famosi di Milano, interamente pedonale, per una giornata alla scoperta della città.

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La guida è divisa in tre parti: i Luoghi, l’Accessibilità e gli Extra, per una gustosa pausa durante il percorso. Ogni luogo ha infatti sia una descrizione di carattere artistico-culturale che una descrizione del suo livello di accessibilità, con parametri specifici per le diverse tipologie di luogo, una mappa del percorso migliore per raggiungerlo e l’indicazione di tutti i mezzi che si possono prendere per arrivarvi.

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Milano Centro è solo il primo degli itinerari di Bircle: presto ne arriveranno infatti altri, tutti all’interno del nuovo sito: venite a trovarci e a scoprire la Milano Accessibile!

VISITA IL SITO DI BIRCLE 

e

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Bircle in progress: rassegna stampa!

Bircle è un progetto su cui stiamo lavorando da tempo.

In occasione della fine dell’anno, abbiamo ripercorso la storia di Bircle tra gli articoli che hanno parlato di noi.

Un grosso grazie a tutti quelli che credono nel nostro progetto!

 

Bircle in progress

Il lavoro di Bircle procede spedito! A breve pubblicheremo on line i primi percorsi accessibili che abbiamo realizzato sulla città di Milano.

Guida Milano

Ma non solo. Abbiamo partecipato a diversi eventi: siamo stati a Sharitaly, il primo evento dedicato all’economia collaborativa in Italia. Sharitaly è stato un’occasione per parlare di collaborazione, condivisione, confronto con realtà attive negli ambiti più diversi ma che basano la propria forza dal mettere in rete energie e sinergie. Sarà certamente un primo passo per costruire nuove collaborazioni e contatti, e una spinta ulteriore per lavorare sempre meglio.

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Dopo Sharitaly, ecco l’inaugurazione del Cantiere della Residenza Socio-Sanitria Legnano, un progetto del Comune di Legnano realizzato dalla Anteo Cooperativa Sociale Onlus con il contributo di Regione Lombardia. Si tratta di una struttura d’eccellenza per la disabilità, le malattie neurovegetative e l’Housing Sociale.

Residenza LegnanoE ancora, siamo stati a presentare Bircle al Comitato Piccola Impresa Assolombarda, per conoscere piccole e medie imprese del territorio, come si stanno muovendo, e come possono collaborare con start up e nuove aziende, nell’ottica di assorbire innovazione e nuovi processi.

AssolombardaInfine, siamo stati a Roma, per incontrare, dopo la vittoria al Touriscamp, Ethics for Tourism e definire insieme i prossimi passi per far crescere Bircle a promuovere lo sviluppo del turismo accessibile.

chiusura TouriscampInsomma, un periodo pieno di attività! Continuate a seguici per vedere in anteprima i primi percorsi accessibili su Milano!

PS: se vi siete persi cosa come funzioni Bircle e quale sia il nostro sogno, ve lo raccontiamo qui, grazie a Avoicomunicare.

Bircle premiato al TTG Next

Si è svolta il 17 ottobre, presso il TTG Next a Rimini, la premiazione delle tre idee vincitrici dell’edizione 2013 del Touriscamp: tra questi, Bircle, rappresentato dalla Project Manager Daniela Runchi, premiato dalla presidentessa di Ethics for Tourism Caterina Cittadino.

Qui una gallery dell’evento:

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Bircle vince Touriscamp

 

Accessibilità e Cultura: una priorità

IL MINISTRO BRAY: “L’ACCESSIBILITÀ AI LUOGHI DI CULTURA È UNA PRIORITÀ”

Da: http://www.superabile.it

Il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo presenta il progetto “Percorsi”, promosso dalla Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma: saranno rimosse la barriere architettoniche nelle aree archeologiche del Foro Romano e del Palatino

ROMA – Il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Massimo Bray, ha partecipato questa mattina alla presentazione del progetto ‘Percorsi’, promosso dalla Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma, con l’obiettivo di abbattere le barriere architettoniche presenti nelle aree archeologiche del Foro Romano e del Palatino.

“‘Percorsi‘ e’ un progetto che rende più facile muoversi nel Foro Romano e sul Palatino- ha detto Bray- L’accessibilità ai luoghi della cultura, attraverso strumenti che si inseriscano con garbo e in maniera reversibile all’interno di contesti preziosi e delicati come il Foro Romano e il Palatino, e’ una delle priorità più importanti che ci dobbiamo porre per una vera crescita culturale della società”.

“Quest’anno il Mibac tramite la direzione generale per la valorizzazione, ha finanziato con 110.000 euro l’accesso al Palatino a pavimentazione liscia da via di San Gregorio- ha concluso Bray- su un totale di più di 800.000 sul territorio nazionale destinati all’accessibilità dei beni del patrimonio culturale”.

(7 ottobre 2013)

MELMI: un Ponte Italia-Australia

Torniamo oggi a parare di Atlha Onlus (www.atlhaonlus.eu) associazione milanese che si occupa di tempo libero per persone disabili, e di un progetto concluso con successo questo week-end: MELMI, un Ponte Italia-Australia.

Cosa è MELMI? Un progetto che lega due paesi e due città, MI-lano e MEL-bourne, ai due estremi del pianeta, per promuovere lo scambio di esperienze, il confronto, la relazione, il viaggio come esperienza, la collaborazione… MELMI è “uno scambio prima di tutto culturale, incentrato su esperienze, buone pratiche, relazioni, ma anche su occasioni di confronto e riflessione, su opportunità concrete di vivere in prima persona la vera autonomia”.

Atlha ha quindi ospitato a Milano, dal 23 settembre al 6 ottobre, una delegazione di 19 Australiani, tra cui 10 giovani disabili.

Fabiola Beretta, presidente di Atlha Onlus, descrive così il progetto: “l’esperienza MELMI costituisce un esempio positivo della fattibilità del cambiamento e della responsabilità individuale per realizzarlo, e costituisce altresì un invito a lavorare insieme, istituzioni, enti, agenzie, mass media, aziende, per realizzare contesti di vita sempre più inclusivi”.

Lo scambio di quest’anno è però solo l’ultima tappa di un percorso più lungo: i rapporti tra Atlha e l’Australia iniziano nel 2006 quando, dopo un primo viaggio esplorativo di un gruppo Atlha alla scoperta della terra dei canguri, si sono stretti forti legami con l’amministrazione comunale di Melbourne e diverse realtà locali impegnate nella promozione della cultura dell’inclusione e dell’accessibilità. La connessione tra i due poli del mondo è cresciuta fino al 2010, quando si è svolto il primo scambio tra le due città rappresentate da due delegazioni, una italiana e una australiana, entrambe composte da giovani disabili, veri protagonisti dello scambio, operatori del settore e rappresentanti istituzionali. Nel 2012 è seguita poi la seconda fase: una nuova delegazione di Atlha è partita per Melbourne, seguita dal gruppo di Australiani che è appena ripartito da Milano.

Il confronto con Melbourne è stato proficuo: dallo scambio è nato un piano di azione sulla mobilità e la realizzazione di un parco ludico accessibile (ne abbiamo parlato anche noi: https://bircle.wordpress.com/2013/05/28/girasolidarieta-2013-inaugurata-la-prima-area-ludica-accessibile-a-milano/),con l’inaugurazione il 25 maggio scorso di un’area ludica accessibile, il Beautiful Park.

Testimonianze di viaggio: cosa ne pensano i partecipanti?

Dal Comunicato Stampa di ATLHA

“Siamo andati in Australia da soli!!
Con l’Atlha siamo andati fino in Australia, da soli, senza le nostre famiglie. Abbiamo sperimentato in prima persona come una grande città come Melbourne possa essere facile da girare, con la nostra carrozzina o coi mezzi pubblici. Incredibile, siamo andati in altalena per la prima volta nella nostra vita, a più di trent’anni!! Abbiamo visto che i bambini disabili possono giocare con gli altri bambini perché molti giochi pubblici sono accessibili e abbiamo capito, e questa è la cosa davvero importante, che anche noi abbiamo il diritto di andare dove vogliamo, di spostarci liberamente, di godere di piena autonomia.
E allora io, trentacinquenne in sedia a rotelle, per la prima volta in vita mia, ovviamente senza dire niente a mia madre, al ritorno dall’Australia ho deciso di prendere il treno da sola ….vado a Padova da sola, in treno! Penso che il mio non sia coraggio ma la stanchezza di dover fare molte rinunce, cosa che d’ora in avanti non farò più”.

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Quando A. ha saputo che avrebbe partecipato ad un viaggio in Australia era molto titubante ed insicura: non sapeva come reagire perché questa non solo era una notizia inaspettata (non si immaginava certo che a metà anno avrebbe partecipato ad una vacanza!), ma oltretutto non capiva bene cosa volesse dire andare in Australia, in aereo! La notizia di partire era comunque una splendida notizia per A.: dopo la titubanza iniziale, ha iniziato a chiedere informazioni a tutti quanti, e man mano che la situazione diventava più chiara, era sempre più entusiasta e contenta. La gioia è diventata incontenibile: era carica, eccitata, molto protagonista, cercava di attirare l’attenzione di tutti quanti, perché a tutti doveva raccontare che partiva per l’Australia. La settimana prima della partenza era molto concentrata a capire le nostre spiegazioni e soprattutto cercava di assorbire tutte le nostre rassicurazioni, quasi per chiuderle bene dentro di sé e tirarle fuori al momento opportuno. Col passare dei giorni, A. Si è rilassata sempre più: il giorno della partenza era molto seria, come una viaggiatrice esperta! Anche se cercava di non farlo vedere, era molto agitata, soprattutto perché non aveva mai preso un aereo ed in fondo non sapeva neanche che cosa fosse! Nonostante le nostre spiegazioni, per lei era difficile immaginare e capire che cosa significava volare: addirittura era convinta di doversi portare il pigiama e le ciabatte per la notte (“perché altrimenti come faccio a dormire!”).

Questa era un’occasione unica per A.: noi che le siamo stati accanto, abbiamo percepito che lei ha vissuto questa fase, prima della partenza, come se fosse in una bolla di sapone, dove gli educatori le spiegavano cosa volesse dire prendere un aereo, andare dall’altra parte del mondo, non poterci sentire per telefono perché costava troppo vista la distanza, avere degli orari completamente opposti (“ma come è possibile che qui è giorno e là è notte?”), intuendo però che lei prendeva per vere le nostre spiegazioni solo per il fatto che eravamo noi a dargliele, e non perché le capiva! Questo però non l’ha scoraggiata, anzi l’entusiasmo cresceva di giorno in giorno!

La fase di conoscenza del resto del gruppo prima della partenza è stata fondamentale per A., perché le ha permesso di vedere con i propri occhi le persone che avrebbero affrontato con lei questa avventura, dandole molta sicurezza. Per come l’abbiamo vissuto noi, il fatto che A. abbia limitato i contatti (telefonici o via computer) ha significato che lei, grazie a questi incontri, ha acquisito una certa fiducia nei confronti degli altri partecipanti, tanto da decidere di partecipare ad un viaggio senza il sostegno di nessuno di noi.

Al suo rientro, era molto positiva, felice, contenta e con una grande voglia di condividere con noi educatori e con i compagni tutte le sue avventure! Per alcuni giorni voleva essere ancora al centro dell’attenzione, con l’aria di chi ha portato a termine l’impresa più grande della sua vita! Noi abbiamo visto la nostra A. con uno sguardo diverso, gioioso, ma di una gioia di chi sa di aver fatto qualcosa di unico ed eccezionale!

Atlha in Austria: vacanze in alta quota

Anche quest’anno i ragazzi di Atlha (http://www.atlhaonlus.eu) si sono concessi una vacanza riposante a Serfaus, Austria, per godersi passeggiate, un bagno al laghetto, la funivia fino in alta quota e le prelibatezze del luogo.

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“E così anche le mie prime vacanze SOLA (intendo senza i miei) sono terminate… Mi dispiace tanto, mi stavo divertendo tra passeggiate, funivie, laghetti, tornei di bocce, serate al pub, piscina… Mi sono davvero divertita con voi! Il ricordo più bello è quello del laghetto, quando ho potuto sedermi sull’erba con gli altri e sentirmi “normale”… Davvero bello tuttoooooooooooo!” dice Clara.

E aggiunge: “L’unica cosa che mi ha lasciato perplessa, in termini di accessibilità, è stato il bagno delle camere con i gradini (forse hanno delle inondazioni??? :D) e mi sembra che anche i ragazzi abbiano avuto lo stesso problema (e forse loro avevano pure la vasca, quindi i volontari hanno fatto fatica)… Per il resto mi sembra che sia stata una vacanza bella e accessibile.”

“Tra un torneo di bocce, una serata in compagnia al pub e la gita in pedalò sul lago di Resia, ci siamo goduti il fresco delle Alpi e un sacco di risate tutti insieme” dice Daniela, parte del gruppo.

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Bircle vincitore del Touriscamp 2013

Bircle è stato selezionato come una delle tre idee vincitrici del Touriscamp 2013, insieme a VeniceSolar (qui la pagina Facebook: https://www.facebook.com/VeniceSolarSrl) e Mind the Place (la trovate a questo link: https://www.facebook.com/MindThePlace)!

Complimenti da parte nostra anche alle altre due idee selezionate, siamo pronti per proseguire la nostra avventura!

Bircle vince Touriscamp

Un taxi per i rifugi alpini

Da Oggi.it, un nuovo modo di vivere la montagna, anche a 4 ruote!

Un taxi per i rifugi alpini

Erano anni che volevo tornare a fare un giro per rifugi alpini. Ma ovviamente in sedia a rotelle inerpicarmi per i sentieri di montagna non è possibile. “Ci vorrebbe un amico con un fuoristrada adatto”, ho pensato più volte senza riflettere che gli stessi rifugi, spesso, offrono un servizio di trasporto per cose o persone dalla valle fino alla vetta.

La seggiovia che si inerpica sul monte da una webcam posta in paese

Semplice… a pensarci. Detto fatto. Così per Ferragosto ho raggiunto Foppolo (Bg), un paesino di poco più di 200 abitanti dove, al parcheggio della funivia, mi attendeva Rosvel Cattaneo, l’autista della jeep navetta (per un contatto chiamate 346.2411486, il passaggio costa 7 euro a persona) che mi avrebbe portato fino al rifugio Le Terrerosse. Con un piccolo aiuto riesco a salire sul fuoristrada particolarmente alto per affrontare lo sterrato e i dossi che la strada di montagna presenta.

Ed ecco che i panorami che ricordavo tornano visibili. Le vallate scoscese percorse da piccoli rii che le scavano profonde, i fischi delle marmotte che fanno capolino dalla tane e che appena vedono il bianco della jeep si nascondono rapidissime. Il rifugio è tutto su un piano, quindi superato lo scalino iniziale mi muovo con agilità dalla terrazza al tavolaccio che ci fa da desco. Il cielo coperto e una temperatura che sfiora i 14 gradi (il 15 di agosto!) invitano a sedersi alla tavola imbandita dove di attente polenta taragna con Branzi fuso (è un formaggio della vallata), bocconcini di cervo, scaloppine con pancetta e pere… Anche questo è godersi una passeggiata in alta quota.

Di: Simone Fanti

Fonte: http://blog.ok-salute.it/disabili-una-vita-a-quattro-ruote/2013/08/16/un-taxi-per-i-rifugi-alpini/