Bircle su WE4ITALY: storie di imprese italiane

Bircle è presente su WE4ITALY, la una piattaforma collaborativa pensata per progettare con i giovani imprenditori il futuro di imprese, territori e sistema camerale.

Qui il testo dell’articolo, che trovate su http://www.we4italy.it/2013/10/30/bircle-guide-turistiche-accessibili-mobile/

Bircle: l’app con le guide turistiche per disabili motori

Scritto da: Daniela Runchi

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Abbiamo incontrato Daniela durante Il Salone della CSR e dell’Innovazione sociale di Milano ad inizio ottobre. Eravamo nello spazio curato da Avanzi Make a Cube dove giovani innovatori d’impresa, spinoff e startup hanno raccontato la loro esperienza e presentato i loro progetti.Da questa scintilla, nasce il racconto di Daniela su Bircle, la startup di cui è co-founder, attraverso il format “Racconta la tua impresa”.

Bircle è una start up di innovazione sociale che si pone l’obiettivo di rendere il viaggio un’esperienza serena per tutti i disabili motori
Si tratta di un’applicazione mobile e web attraverso la quale il disabile motorio, accompagnato e non, avrà a disposizione guide turistiche tematiche o legate a specifiche aree geografiche, dove ogni aspetto dell’accessibilità è declinato con elevato livello di qualità e dettaglio. La redazione delle guide è affidata sia ad esperti (disability manager, associazioni), sia ai singoli utenti, che potranno accreditarsi per creare, condividere e vendere i propri itinerari all’interno di Bircle. Bircle sottoporrà poi ciascuna guida ad un controllo qualitativo, affinché venga garantita l’accuratezza dell’informazione e la qualità dell’esperienza utente.

Bircle è stato scelto, tra gli altri, per Changemakers for Expo 2015 di Expo, Telecom ed Avanzi, K-Idea Giovane di Kilometrorosso, Touriscamp 2013 e Off-Officine Formative di Intesa SanPaolo.

bircle2Quale difficoltà hai affrontato e risolto per fare la tua impresa o farla crescere?

Bircle è un start up di innovazione sociale che offre alle persone con disabilità motoria e ai loro accompagnatori la possibilità di acquistare, vendere, creare e condividere guide turistiche accessibili.
Come tutte le imprese che stanno nascendo, Bircle necessita della spinta e della forza delle persone che credono nel progetto: il team è stato quindi un punto di forza di Bircle, che lo sta aiutando a crescere.
Uno dei primi problemi da affrontare è stata una definizione chiara e molto precisa del business model: la partecipazione a programmi di incubazione e accelerazione come Off di Intesa SanPaolo e Changemakers for Expo 2015 ci ha aiutato molto, e ci ha permesso di incontrare persone che come noi credono in Bircle e nelle sue potenzialità.
In questo contesto, anche il confronto con altre imprese nascenti e start up è stato utile e ha portato a trovare soluzioni comuni a problemi condivisi.

Quali sono le motivazioni alla base del successo?

I driver del successo di Bircle sono 4:
Contenuto sociale: Bircle vuole permettere a tutti di viaggiare serenamente.
Abbattimento delle barriere architettoniche: Bircle promuove il turismo accessibile, e quindi l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Ricadute economiche: Bircle permette la conoscenza di località meno conosciute; inoltre, un incremento dei viaggiatori genera benefici per l’intero settore turistico.
Innovatività: Bircle genera e diffonde contenuti in modo unico e innovativo.

Bircle premiato al TTG Next

Si è svolta il 17 ottobre, presso il TTG Next a Rimini, la premiazione delle tre idee vincitrici dell’edizione 2013 del Touriscamp: tra questi, Bircle, rappresentato dalla Project Manager Daniela Runchi, premiato dalla presidentessa di Ethics for Tourism Caterina Cittadino.

Qui una gallery dell’evento:

chiusura Touriscamp

Caterina Cittadino_T8O3749

Bircle vince Touriscamp

 

Changemakers for Expo 2015: final event

Finisce oggi Changemakers for Expo 2015, il programma di incubazione promosso da Avanzi e Make a Cube a cui Bircle ha partecipato nelle ultime 8 settimane.

E finisce con le le presentazioni dei 10 progetti che hanno vissuto, lavorato e condiviso insieme questa magnifica esperienza: una mattinata all’insegna dei progressi fatti e dei prossimi passi, di quello che abbiamo imparato e di quello che ci attende.

A presentare Bircle, Andrea Landini, il nostro CEO, che racconta il primo itinerario che abbiamo realizzato e descrive come sarà l’applicazione, dalla user experience al design.

Cosa ci ha lasciato Changemakers? 

“In queste otto settimane ci siamo davvero aiutati tra team diversi e questo non è un gioco a somma zero, abbiamo offerto quello che sapevamo in cambio di altre competenze che ci sono state offerte. Abbiamo conosciuto moltissime persone  che si stanno mettendo in gioco per cambiare le cose e non parlo solo degli altri startupper che sono qui dentro. Il fatto che alla call for ideas di Changemakers abbiano risposto quasi 600 team, significa che là fuori ci sono moltissime persone disposte ad attivarsi e a rischiare in prima persona per migliorare le cose. Questo ti fa pensare che cambiare è possibile, si può fare, e questo mi ha davvero dato tanta fiducia per il futuro”

Così per Daniela, COO di Bircle che ha preso parte al programma con la Content manager Giuditta.

Ma non solo. 10 progetti per 10 lasciti di Changemakers, dall’importanza “dei numeri” alle nuove prospettive. Li trovate qui: http://changemakers.expo2015.org/10-cose-che-abbiamo-capito-nel-laboratorio-di-changemakers/.

Ed ora, si continua per “Cambiare la vita a 10 milioni di persone“.

Andrea CM

Bircle a DNA Italia

Bircle ha partecipato la scorsa settimana a DNA Italia, la rassegna che si svolge al Lingotto dedicata alla tutela, alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.

All’interno delle sei aree tematiche sviluppate durante DNA, noi di Bircle abbiamo parlato di Creatività e Design dei Servizi e Turismo e Attività Culturali.

Tanti gli spunti e i temi da sviluppare, che trovate nel nostro Storify dell’evento: Bircle a DNA Italia

DNA Italia

La prima settimana a CM4EXPO

Mentre scorre veloce la seconda settimana qui a Changemakers, si tirano le somme di come sia andata la prima: densa di incontri, confronti, scambi di idee ed opinioni.

Non solo tra i 10 progetti selezionati, ma anche con i tutor, i mentors e tutti i collaboratori passati dallo spazio offerto da Avanzi in via Ampère.

Per seguire gli sviluppi dei primi giorni, ecco il video realizzato alla fine della prima delle 8 settimane del programma

Fonte: storify.com/CM4EXPO/il-laboratorio-di-cm4expo-la-prima-settimana

Al via Changemakers for Expo 2015

Changemakers for Expo 2015: inizia l’avventura!

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Ha preso il via ieri il programma di accelerazione di idee promosso da Avanzi, Telecom Italia e Expo che segue 11 progetti selezionati tra 538 domande pervenute.

A prenderne parte a tempo pieno a nome di Birlce, Daniela Runchi e Giuditta Bianca Lurà, COO e Content Manager.

Alla presentazione del programma si rivela la potenzialità del progetto: 8 settimane dense di incontri con professionisti e mentors, a stretto contatto con le altre start up selezionate per uno scambio di idee ed esperienze continuo e stimolante.

Dopo le dovute presentazioni, la prima giornata è stata dedicata all’esposizione del programma, alla visita dello spazio di lavoro messo a disposizione da Avanzi e, infine, alla discussione delle misure di sicurezza sul lavoro con l’intervento di Alberto Cuomo di Safety First.

La seconda giornata è dedicata invece alle presentazioni dettagliate di parte dei progetti, seguita dalla discussione in gruppo e in team dei punti critici e delle opportunità, con lo scopo di costruire la dashboard di progetto.

Si preannunciano otto settimane dense di lavoro e di opportunità!

BIRCLE si racconta a Virgilio

Virgilio Expo 2015 Contact racconta Bircle nell’ambito di Changemakers:

Changemakers for Expo 2015: Bircle aiuta i disabili a mettersi in viaggio

Abbiamo incontrato Daniela Runchi, portavoce del team selezionato da Telecom Italia ed Expo 2015 Spa grazie a un progetto che prevede la creazione di guide turistiche per smartphone dedicate a chi ha problemi di mobilità

Virgilio Expo Contact

«Abbiamo deciso di partecipare perché ci sentivamo molto affini a quello che chiedeva il bando. Il fatto di rivolgersi a unbacino di utenza ampio, il proporre qualcosa che servisse davvero a Milano, soprattutto per l’Expo», Daniela Runchi, 22 anni, parla a nome del team di Bircle, l’applicazione dedicata ai disabili motori selezionata tra le dieci che il programma Changemakers for Expo 2015 proverà a trasformare in startup da presentare sul mercato. Un’idea che potrebbe essere applicata all’esposizione universale, visto che tra i 20 milioni di visitatori attesi non mancheranno certo persone con problemi di mobilità. Ma non solo.

«Quello che proponiamo sono guide tematiche consultabili online che racchiudano sia informazioni turistiche che pratiche. In questo senso, l’aspetto più importante è la standardizzazione del sistema di valutazione dell’accessibilità», spiega Daniela, che come volontaria all’interno di una associazione dedicata al tempo libero dei disabili ha avuto modo di scontrarsi di persona con le difficoltà date dalla mancanza di parametri condivisinella presentazione delle strutture o dal fatto che spesso non viene specificato a quale tipo di handicap motorio si sta facendo riferimento nel definire un luogo più o meno accessibile.

Proprio per questo, la prima preoccupazione di Bircle è stata quella di creare un sistema di valutazione standard, al quale chiunque possa fare riferimento. Un passo importante nel momento in cui si ragiona su una possibilità di sviluppo del progetto che veda gli utenti creare in autonomia deicontenuti. «Daremo la possibilità di caricare le proprie guide e di metterle in vendita. È un’opzione che potrebbe interessare gli operatori turistici, ma anche le associazioni, che in questo modo potrebbero utilizzare quello che già fanno – cioè organizzare viaggi per i disabili – al fine di trarne unritorno economico utile a finanziarsi».

I fondatori di Bircle, la cui costituzione risale a un anno fa, sono Marcello Coppa e Andrea Landini. In seguito, oltre a Daniela, i due hanno coinvolto nell’impresa anche Giuditta Lurà. A prendere parte al corso intensivo sponsorizzato da Expo 2015 e Telecom Italia per trasformare l’idea in una startup saranno ora le due ragazze. Che dal percorso di incubazione aziendale che avrà luogo tra marzo e aprile si aspettano di uscire con «un progetto pronto a partire». D’altra parte, conclude Daniela: «Abbiamo l’idea e abbiamo una rete di associazioni interessate a collaborare. Quello che ci serve è una definizione più precisa delle strategie di comunicazione che potremmo attivare e magari qualche consiglio sul piano tecnico e dello sviluppo».

Fonte: http://expo2015contact.virgilio.it/news/news/783/changemakers-for-expo-2015-bircle-aiuta-i-disabili-a-mettersi-in-viaggio

Daniela racconta Bircle a Changemakers

Riportiamo dal blog di Changemakers l’intervista a Daniela Runchi, COO di Bircle, realizzata in occasione della partecipazione a Bircle a Changemakers for Expo 2015:

Changemakers: Bircle, una startup per rendere il paese più accessibile

woman in wheelchair enjoying summer vacation on the  beach

Rendere il viaggio accessibile a tutti. E’ questo l’obiettivo di Bircle, l’applicazione mobile e web grazie a cui le persone con disabilità motoria possono acquistare guide turistiche specifiche per le proprie esigenze. Andrea Landini, Marcello Coppa, Daniela Runchi e Giuditta Bianca Lurà si stanno preparando a fare le valigie: il 4 marzo inizieranno la loro avventura neltemporary campus di Changemakers, per trasformare la propria idea in un’impresa. Abbiamo incontrato Daniela per parlare di Bircle, della sfida continua di chi lavora per l’accessibilità in Italia e dell’avventura che li aspetta a Milano.

Com’è nata l’idea per Bircle?

Andrea e Marcello volevano sviluppare un progetto sul turismo accessibile.  Non esistono guide turistiche dedicate all’accessibilità dei luoghi ai disabili motori e le informazioni che ci sono non sono abbastanza specifiche, ogni disabilità implica delle esigenze diverse: un locale con due scalini può essere considerato accessibile da una persona che ha difficoltà a camminare e si muove con il bastone, ma per chi è sulla sedia a rotelle lo stesso locale può risultare assolutamente inaccessibile. La necessità era quella di riuscire a creare un database di informazioni standardizzate.

Perché hai iniziato a lavorare al progetto?

In un certo senso non ho potuto farne a meno! Dal 2010 sono volontaria di Atlha Onlus, un’associazione che si occupa di tempo libero per persone disabili e ho provato sulla mia pelle cosa significhi poter viaggiare in modo rilassato. L’anno scorso sono entrata in contatto con Bircle, attraverso un programma universitario che promuove la collaborazione tra gli studenti universitari e le startup. In realtà il programma prevede un coinvolgimento degli studenti limitato nel tempo, io però mi sono appassionata al progetto, abbiamo capito che potevamo lavorare bene insieme e così sono entrata a fare parte del team in modo stabile.

Quali sono le difficoltà che avete incontrato fino ad ora?

E’ stato molto difficile svolgere un’indagine di mercato precisa. Abbiamo fatto fatica a recuperare dati precisi relativi alle persone con disabilità motoria sia in Italia che a livello internazionale. Dal punto di vista tecnico la difficoltà principale è stata la creazione di un sistema di valutazione che potesse essere specifico ma allo stesso tempo intuitivo. La nostra idea è quella di sviluppare delle guide in crowdsourcing, con contenuti creati dagli utenti stessi, la sfida più grossa quindi è stata sicuramente cercare di conciliare lo sviluppo di unsistema di valutazione dei luoghi che potesse essere intuitivo e quindi facilmente utilizzabile da parte dell’utente, ma allo stesso tempo, abbastanza specifico da rispondere alla necessità di ottenere informazioni dettagliate relative alle esigenze delle diverse tipologie di disabilità.

Come ti immagini Bircle, tra 3 mesi, dopo l’avventura di Changemakers?

Tra tre mesi vorremmo che le prime guide di Milano fossero pronte e che ci fosse una versione beta dell’applicazione. Inoltre ci piacerebbe avere dei contatti diretti con gli utenti. Abbiamo deciso di partecipare a Changemakers perché ci sembra in linea con il valore sociale di Bircle e perché il legame con Expo può effettivamente rappresentare un valore aggiunto per il nostro progetto. Per quanto mi riguarda è un’opportunità. Lavorando a Bircle mi sono resa conto che occuparmi di turismo accessibile potrebbe essere quello che voglio davvero fare nella vita.

Fonte: http://changemakers.expo2015.org/bircle-una-startup-per-rendere-il-paese-piu-accessibile/