#ExpoAccessibile: un evento per un’esposizione universalmente accessibile

Si è svolto martedì 18 marzo, presso la “Casa dei Diritti” del Comune di Milano, l’evento “Expo2015: un evento universalmente accessibile“, promosso dal consigliere regionale di Regione Lombardia Umberto Ambrosoli in collaborazione con l’assessore del Comune di Milano Majorino, rappresentanti di Expo SpA, e di ATM, ma anche Franco Bomprezzi di LEDHA e rappresentanti delle associazioni di persone con disabilità. Tra i relatori anche Marcello Coppa, fondatore di Bircle. 

ExpoAccessibile

Il tema? Parlare di Expo in ottica di accessibilità, mettendo in rete le esperienze – numerose e belle – di chi da tempo lavora per rendere Milano accogliente per tutti i visitatori, ma anche per i suoi abitanti.

Le istituzioni si sono mostrate attente ai bisogni dei turisti con esigenze speciali che visiteranno Expo, con un’attenzione particolare anche a quello che rimarrà dopo l’evento, che sarà quindi l’occasione per Milano per attrezzarsi ad essere universalmente accessibile non solo nel 2015 ma anche in futuro.

Comune e Regione hanno già iniziato a mettere in piedi una task force operativa sul tema dell’accessibilità di Milano e, venendo incontro alle esigenze espresse da tutti gli interlocutori, si sono impegnati a costituire a breve una cabina di regia, allo scopo di creare sistema tra le varie realtà e raggiungere in breve tempo risultati concreti.

Trovate a questo link uno Storify dell’evento:https://storify.com/DRunchi/expoaccessibile

Vi terremo aggiornati in merito ai risultati dell’evento: Bircle è in campo!

Con Life For All Blog a “Fà la cosa Giusta!”: parliamo di “Fiere e Comunicazione For All”

Ci siamo recati domenica 17 marzo a “Fa la cosa giusta!”, la “fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili”, nata a Milano nel 2004 da un’idea di Terre di Mezzo con lo scopo di diffondere sul territorio nazionale le “buone pratiche” di consumo e produzione e di valorizzare le specificità e le eccellenze, in forte connessione con la realtà istituzionale e non del territorio.

È in questa occasione che abbiamo incontrato Life For All Blog ( www.lifeforall-blog.com ), piattaforma on line che si pone l’obiettivo di “mettere in collegamento le realtà del volontariato, delle associazioni, delle aziende, dei progettisti, degli utenti e dell’imprenditoria creando un network di scambio e di confronto per la progettazione e l’innovazione”, per parlare di  “Fiere e comunicazione For All”.

Il tema è più che mai attuale.

In vista dell’Expo 2015, uno dei grandi temi in campo è l’accessibilità e la sostenibilità delle nuove opere, enormi complessi ad alta tecnologia a misura di tutti: tutti, in modo tale che ciascuno nella propria unicità possa fruire di tutto ciò che offre l’evento senza barriere e senza confini (di tipo visivo, di tipo uditivo o di mobilità).

Proprio questo design For All sarà, secondo quelli che sono gli obiettivi degli organizzatori dell’esibizione mondiale, il frutto di un progetto affinato nei minimi particolari, condiviso con istituti di ricerca, università ed associazioni, tutti chiamati a contribuire secondo le loro competenze e la loro esperienza “sul campo”.

Condivisione, cooperazione, compatibilità, sostenibilità e accessibilità sono le parole d’ordine, una grande sfida aspetta l’Italia intera.

Nel frattempo, l’attenzione all’accessibilità dei complessi fieristici è in costante aumento: mentre Fieramilano cura sempre più nel dettaglio l’attenzione ai visitatori con esigenze particolari (su http://www.fieraccessibile.fieramilano.it è possibile registrarsi e avere accesso a tutti i servizi dedicati), si avvicina la seconda edizione di Reatech, la fiera che riunisce idee, incontri, convegni, spettacoli, mostre, eventi e best practice per favorire l’accessibilità per tutti con l’obiettivo di far conoscere soluzioni innovative per progetti di vita autonoma (info su http://www.reatechitalia.it, la prossima edizione ad Ottobre). Intanto, cresce anche il coinvolgimento di persone disabili all’interno di questi eventi a portare la propria esperienza ma anche a diventarne parte integrante: come nel caso di Andrea Casillo, writer bergamasco “su ruote”, come si definisce, che (il sito con la sua storia e le sue creazioni http://www.kasy23.it) che ha collaborato tra gli altri con Fiat proprio durante l’ultima edizione di Reatech.

I presupposti per un progressivo miglioramento non mancano: in vista di Expo2015, prepariamoci a raccogliere ogni sfida.

Fiere e Comunicazione for All

Continua l’avventura di Bircle a Changemakers

Bircle, la start up che desidera affrontare e risolvere i problemi di accessibilità legati alle disabilità motorie, ha concluso con successo la terza settimana del programma di accelerazione per Start up innovative Changemakers for Expo 2015.

In questa settimana il lavoro è stato portato avanti con spirito di gruppo e le idee innovative non sono mancate; quasi ultimato il primo itinerario, cominciano a prendere forma la App e i suoi contenuti digitali. L’obiettivo è la creazione di una App semplice e funzionale, dal design accattivante, i cui contenuti siano completi e adeguatamente strutturati per non lasciare al caso nemmeno un particolare.

Alcuni di questi giorni sono trascorsi girovagando per Milano e per i suoi famosi palazzi alla caccia di percorsi accessibili e fruibili a tutti; siamo entrati nei musei, uno tra cui i nuovi “Cantieri del 900”, la galleria allestita per accogliere le opere d’arte del ‘900 della collezione della Fondazione di Intesa San Paolo, creata con una attenzione particolare all’accessibilità.

Questa settimana, grazie all’aiuto di Leonardo Zangrando e Daniela Pellicani, oltre che a tutto lo staff di make a cube, si è discusso di prototipazione e pretotipazione, di design e ovviamente di Expo, andando ad indagare l’aspetto del “Biodiversity Pavillon” con Stefano Mirti.

Con il prototipo si inizia l’ultimo step prima del lancio del servizio; è una delle fasi più complesse perché si rende l’idea reale, o meglio digitale, e si percepisce quanto sia difficile “make dreams real”. Ogni aspetto nasconde un’incognita e un ventaglio di scelte che devono essere vagliate per rendere l’idea intuitiva, fruibile, divertente per chi in futuro, speriamo il più vicino possibile, dovrà utilizzarla nel tempo libero, da solo, accompagnato, con amici o insieme alla propria associazione preferita, per scoprire i luoghi più belli e peculiari della città che ha sempre sognato di visitare.

Le parole d’ordine sono spensieratezza e libertà.

“Facce da Changemakers”

Il team di Bircle intervistato a Changemakers, con un video a cui seguiranno i racconti degli altri progetti selezionai.

Ci hanno chiesto di parlare del progetto, di cosa ci spinga a partecipare a CM4EXPO, delle aspettative e di dove pensiamo di poter arrivare tra un anno.

E ancora, all’interno di un programma ad alta partecipazione di start up innovative e digitali, ci hanno chiesto come spiegare Bircle alla nonna.

Ne è uscito un video, che riportiamo qui:

Fonte: changemakers.expo2015.org/facce-da-changemakers-bircle/

La prima settimana a CM4EXPO

Mentre scorre veloce la seconda settimana qui a Changemakers, si tirano le somme di come sia andata la prima: densa di incontri, confronti, scambi di idee ed opinioni.

Non solo tra i 10 progetti selezionati, ma anche con i tutor, i mentors e tutti i collaboratori passati dallo spazio offerto da Avanzi in via Ampère.

Per seguire gli sviluppi dei primi giorni, ecco il video realizzato alla fine della prima delle 8 settimane del programma

Fonte: storify.com/CM4EXPO/il-laboratorio-di-cm4expo-la-prima-settimana

Al via Changemakers for Expo 2015

Changemakers for Expo 2015: inizia l’avventura!

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Ha preso il via ieri il programma di accelerazione di idee promosso da Avanzi, Telecom Italia e Expo che segue 11 progetti selezionati tra 538 domande pervenute.

A prenderne parte a tempo pieno a nome di Birlce, Daniela Runchi e Giuditta Bianca Lurà, COO e Content Manager.

Alla presentazione del programma si rivela la potenzialità del progetto: 8 settimane dense di incontri con professionisti e mentors, a stretto contatto con le altre start up selezionate per uno scambio di idee ed esperienze continuo e stimolante.

Dopo le dovute presentazioni, la prima giornata è stata dedicata all’esposizione del programma, alla visita dello spazio di lavoro messo a disposizione da Avanzi e, infine, alla discussione delle misure di sicurezza sul lavoro con l’intervento di Alberto Cuomo di Safety First.

La seconda giornata è dedicata invece alle presentazioni dettagliate di parte dei progetti, seguita dalla discussione in gruppo e in team dei punti critici e delle opportunità, con lo scopo di costruire la dashboard di progetto.

Si preannunciano otto settimane dense di lavoro e di opportunità!

BIRCLE si racconta a Virgilio

Virgilio Expo 2015 Contact racconta Bircle nell’ambito di Changemakers:

Changemakers for Expo 2015: Bircle aiuta i disabili a mettersi in viaggio

Abbiamo incontrato Daniela Runchi, portavoce del team selezionato da Telecom Italia ed Expo 2015 Spa grazie a un progetto che prevede la creazione di guide turistiche per smartphone dedicate a chi ha problemi di mobilità

Virgilio Expo Contact

«Abbiamo deciso di partecipare perché ci sentivamo molto affini a quello che chiedeva il bando. Il fatto di rivolgersi a unbacino di utenza ampio, il proporre qualcosa che servisse davvero a Milano, soprattutto per l’Expo», Daniela Runchi, 22 anni, parla a nome del team di Bircle, l’applicazione dedicata ai disabili motori selezionata tra le dieci che il programma Changemakers for Expo 2015 proverà a trasformare in startup da presentare sul mercato. Un’idea che potrebbe essere applicata all’esposizione universale, visto che tra i 20 milioni di visitatori attesi non mancheranno certo persone con problemi di mobilità. Ma non solo.

«Quello che proponiamo sono guide tematiche consultabili online che racchiudano sia informazioni turistiche che pratiche. In questo senso, l’aspetto più importante è la standardizzazione del sistema di valutazione dell’accessibilità», spiega Daniela, che come volontaria all’interno di una associazione dedicata al tempo libero dei disabili ha avuto modo di scontrarsi di persona con le difficoltà date dalla mancanza di parametri condivisinella presentazione delle strutture o dal fatto che spesso non viene specificato a quale tipo di handicap motorio si sta facendo riferimento nel definire un luogo più o meno accessibile.

Proprio per questo, la prima preoccupazione di Bircle è stata quella di creare un sistema di valutazione standard, al quale chiunque possa fare riferimento. Un passo importante nel momento in cui si ragiona su una possibilità di sviluppo del progetto che veda gli utenti creare in autonomia deicontenuti. «Daremo la possibilità di caricare le proprie guide e di metterle in vendita. È un’opzione che potrebbe interessare gli operatori turistici, ma anche le associazioni, che in questo modo potrebbero utilizzare quello che già fanno – cioè organizzare viaggi per i disabili – al fine di trarne unritorno economico utile a finanziarsi».

I fondatori di Bircle, la cui costituzione risale a un anno fa, sono Marcello Coppa e Andrea Landini. In seguito, oltre a Daniela, i due hanno coinvolto nell’impresa anche Giuditta Lurà. A prendere parte al corso intensivo sponsorizzato da Expo 2015 e Telecom Italia per trasformare l’idea in una startup saranno ora le due ragazze. Che dal percorso di incubazione aziendale che avrà luogo tra marzo e aprile si aspettano di uscire con «un progetto pronto a partire». D’altra parte, conclude Daniela: «Abbiamo l’idea e abbiamo una rete di associazioni interessate a collaborare. Quello che ci serve è una definizione più precisa delle strategie di comunicazione che potremmo attivare e magari qualche consiglio sul piano tecnico e dello sviluppo».

Fonte: http://expo2015contact.virgilio.it/news/news/783/changemakers-for-expo-2015-bircle-aiuta-i-disabili-a-mettersi-in-viaggio

Daniela racconta Bircle a Changemakers

Riportiamo dal blog di Changemakers l’intervista a Daniela Runchi, COO di Bircle, realizzata in occasione della partecipazione a Bircle a Changemakers for Expo 2015:

Changemakers: Bircle, una startup per rendere il paese più accessibile

woman in wheelchair enjoying summer vacation on the  beach

Rendere il viaggio accessibile a tutti. E’ questo l’obiettivo di Bircle, l’applicazione mobile e web grazie a cui le persone con disabilità motoria possono acquistare guide turistiche specifiche per le proprie esigenze. Andrea Landini, Marcello Coppa, Daniela Runchi e Giuditta Bianca Lurà si stanno preparando a fare le valigie: il 4 marzo inizieranno la loro avventura neltemporary campus di Changemakers, per trasformare la propria idea in un’impresa. Abbiamo incontrato Daniela per parlare di Bircle, della sfida continua di chi lavora per l’accessibilità in Italia e dell’avventura che li aspetta a Milano.

Com’è nata l’idea per Bircle?

Andrea e Marcello volevano sviluppare un progetto sul turismo accessibile.  Non esistono guide turistiche dedicate all’accessibilità dei luoghi ai disabili motori e le informazioni che ci sono non sono abbastanza specifiche, ogni disabilità implica delle esigenze diverse: un locale con due scalini può essere considerato accessibile da una persona che ha difficoltà a camminare e si muove con il bastone, ma per chi è sulla sedia a rotelle lo stesso locale può risultare assolutamente inaccessibile. La necessità era quella di riuscire a creare un database di informazioni standardizzate.

Perché hai iniziato a lavorare al progetto?

In un certo senso non ho potuto farne a meno! Dal 2010 sono volontaria di Atlha Onlus, un’associazione che si occupa di tempo libero per persone disabili e ho provato sulla mia pelle cosa significhi poter viaggiare in modo rilassato. L’anno scorso sono entrata in contatto con Bircle, attraverso un programma universitario che promuove la collaborazione tra gli studenti universitari e le startup. In realtà il programma prevede un coinvolgimento degli studenti limitato nel tempo, io però mi sono appassionata al progetto, abbiamo capito che potevamo lavorare bene insieme e così sono entrata a fare parte del team in modo stabile.

Quali sono le difficoltà che avete incontrato fino ad ora?

E’ stato molto difficile svolgere un’indagine di mercato precisa. Abbiamo fatto fatica a recuperare dati precisi relativi alle persone con disabilità motoria sia in Italia che a livello internazionale. Dal punto di vista tecnico la difficoltà principale è stata la creazione di un sistema di valutazione che potesse essere specifico ma allo stesso tempo intuitivo. La nostra idea è quella di sviluppare delle guide in crowdsourcing, con contenuti creati dagli utenti stessi, la sfida più grossa quindi è stata sicuramente cercare di conciliare lo sviluppo di unsistema di valutazione dei luoghi che potesse essere intuitivo e quindi facilmente utilizzabile da parte dell’utente, ma allo stesso tempo, abbastanza specifico da rispondere alla necessità di ottenere informazioni dettagliate relative alle esigenze delle diverse tipologie di disabilità.

Come ti immagini Bircle, tra 3 mesi, dopo l’avventura di Changemakers?

Tra tre mesi vorremmo che le prime guide di Milano fossero pronte e che ci fosse una versione beta dell’applicazione. Inoltre ci piacerebbe avere dei contatti diretti con gli utenti. Abbiamo deciso di partecipare a Changemakers perché ci sembra in linea con il valore sociale di Bircle e perché il legame con Expo può effettivamente rappresentare un valore aggiunto per il nostro progetto. Per quanto mi riguarda è un’opportunità. Lavorando a Bircle mi sono resa conto che occuparmi di turismo accessibile potrebbe essere quello che voglio davvero fare nella vita.

Fonte: http://changemakers.expo2015.org/bircle-una-startup-per-rendere-il-paese-piu-accessibile/

Bircle a Changemakers for Expo 2015

Changemakers

Con grande soddisfazione, Bircle è stato selezionato tra i 10 progetti che faranno parte di Changemakers for Expo Milano 2015, il programma di accelerazione promosso da Make a Cube, Expo e Telecom Italia che segue 10 start up dall’alto contenuto innovativo e sociale.

Diversi i criteri di selezione: le 10 idee selezionate devono vogliono infatti cambiare la vita a 10 milioni di persone. Sono stati quindi valutati l’impatto sociale, i potenziali utenti, il contenuto tecnologico, la sostenibilità del progetto, le competenze e le motivazioni del team, e, non ultimo, il valore aggiunto del progetto in vista di Expo 2015.Il programma è intenso: 8 settimane di workshop, conferenze, insipiring lectures, incontri con potenziali investitori e partner aziendali, vivendo a stretto contatto con altri startupper under 30 per confrontarsi e fare crescere insieme la propria idea imprenditoriale.A rappresentare a tempo pieno il team a partire dal 4 marzo 2013, saranno Daniela Runchi e Giuditta Bianca Lurà, rispettivamente COO e Content Manager di Bircle.

Per ulteriori informazioni su Changemakers: changemakers.expo2015.org